Basta con
le valanghe di curricula cartacei e digitali, che riportano una lista più o
meno lunga di esperienze fatte. Per trovare lavoro la vera rivoluzione consiste
nel dare voce alle proprie idee. Su questa intuizione si
basa Justknock, il progetto di
Marianna.
Milanese,
26 anni, con un background creativo, Marianna studia pubblicità allo IED per
poi concludere gli studi con un Master in Marketing al Politecnico di Milano.
“Ho
sempre cercato di vivere le mie passioni, le cose che nella vita mi hanno più
guidata: arte, creatività e amore verso l’essere umano” si racconta così
Marianna a Start up in rosa. “L’imponenza della montagna mi ha regalato
l’entusiasmo per lo sci d’alpinismo ed è il luogo dove faccio ritorno quando ho
bisogno di ridimensionare la mia realtà, la cucina invece rimane il mio piccolo
laboratorio dove posso tornare a giocare”.
Lo spunto di Justknock nasce al termine degli studi, proprio
quando, come spesso accade, ci si trova a cercare lavoro dopo tanti esami
universitari, tante fatiche e innumerevoli progetti realizzati in classe per le
aziende. Cercare lavoro spesso significa dover emergere tra i mille CV che si
depositano sulle scrivanie dei manager. Ma perchè il criterio di scelta è solo
il curriculum? E se invece fossero proprio le nostre idee a farci trovare un
lavoro? Da questa intuizione Marianna si rende conto che le idee e i progetti
possono veramente essere il miglior modo di far emergere le proprie unicità e
per l’azienda di capire le reali competenze del candidato.
Il
sito Justknock è ufficialmente online da settembre 2015 e sta già raccogliendo
ottimi feedback da grandi aziende che li utilizza per scovare talenti. E’
molto semplice: dopo la registrazione sul sito di justknock.it, gli
utenti possono prendere in visione le linee guida messe a disposizione dalle
aziende e trarre ispirazione per creare progetti di qualsiasi natura (ad
esempio design, marketing, comunicazione), per poi proporli in modo
completamente tutelato. Il candidato ha così la possibilità di farsi valutare in
un modo più meritocratico; le società potranno vedere il progetto, senza però
visionare i dati sull’autore, solo dopo una prima valutazione basata sulla
qualità del contenuto sarà possibile scoprire di più sull’ideatore. I muri non
sono più un limite, JustKnock offre a giovani menti brillanti una porta di
accesso per la loro carriera.
Justknock
ha ricevuto da subito ottimi riconoscimenti che hanno permesso a Marianna di
avviare il business, tra cui la vincita di un Bando di Regione Lombardia. Sono
seguite campagne di crowdfounding e i primi piccoli investitori esterni. L’idea
piace, tanto che il progetto ha ricevuto un premio all’HR INNOVATION FORUM come
impresa più innovativa per la semplicità del modello proposto.
“Sono
estremamente soddisfatta e fiera del lavoro che il mio team ed io abbiamo
realizzato fino ad ora” mi racconta Marianna. “Insieme abbiamo affrontato numerosi momenti
difficili e combattendo ognuno contro i propri personali limiti o debolezze,
fino a trasformare il tutto in una bellissima realtà”.

Chiedo a Marianna che consigli si sente di dare ad
altre donne che come lei decidono di buttarsi nel mondo dell’imprenditoria. “Prima
di decidere di trasformare un’intuizione in un’impresa è importante
studiare il mercato, analizzare ciò che già esiste e in seguito domandarsi ‘sono
disposta ad affrontare ogni ostacolo che mi si porrà davanti con grinta e
tenacia?’ Se la risposta è sì, l’unico consiglio che mi sento di
dare è di tenere viva la scintilla che ha fatto decidere di iniziare questa
avventura, anche e soprattutto nei momenti più difficili. Bisogna ricordarsi
che nessuno crederà in noi se non siamo noi stessi a crederci”.
Start up in rosa ringrazia Marianna per aver raccontato
la sua storia e la sua originale idea!