lunedì 5 febbraio 2018

L’anima rock di Serena, un viaggio in musica verso l’equilibrio interiore

Serena, Serena N. Baratti. E' lei la protagonista della nostra storia di oggi. Una cantautrice bresciana affermata, un’anima rock sensibile, che ama tradurre in musica le sue emozioni, le esperienze, la sua crescita personale. La sua vita. 

Serena racconta a Start up in rosa il suo percorso che l’ha portata oggi a raggiungere un equilibrio e la serenità che cercava da tempo; Serena canta da più di 20 anni, live, come cantante solista in varie rock band e collaborando con diversi musicisti italiani. Ha partecipato a tour e diversi concorsi musicali e trasmissioni radiofoniche e televisive locali e italiane. La musica fa parte di lei.

Dopo aver sperimentato il dolore e la malattia, anche grazie a un percorso di metamedicina, Serena è riuscita a guardare avanti e a dare vita al suo sogno, registrando nel 2016 il suo disco Metro di distanza”: tre anni di lavoro instancabile, 11 storie di donne raccontate dalla sua voce.

Un album dal sapore pop rock, agrodolce e al contempo intimo e sfacciato. Espressione di diverse sfumature di una parte tenuta segreta, che sceglie di essere vista, portata alla luce, di esprimersi liberamente. A volte canzoni estremizzate che evidenziano sentimenti di fragilità, ascolto e accettazione. Un disco che parla di storie e affronta temi come la dipendenza affettiva, il sentire femminile, la capacità di andare oltre. 

“I testi sono ispirati dall’osservazione a un me-tro di distanza, un ‘me-attraverso’ il viaggio della vita, che scorre sotterranea come una corsa della metropolitana, nella quale siamo immersi al punto di non vedere vie d’uscita, credendo che vivere di paura e amarezza sia una cosa normale. Il suono e l’ambiente, sempre perfetti, conferiscono alla voce le giuste tonalità che, al meglio, portano in risalto le parole" dice.

In passato Serena svolgeva un lavoro a contatto con il pubblico nell’ambito dell’assistenza clienti. “Il canto è sempre stato il modo con cui mi sentivo di donarmi al mondo, allo stesso tempo la musica mi liberava dallo stress e da un lavoro che sentivo non appartenermi”, ci racconta.

Serena ha appena pubblicato il suo nuovo singolo, Ombra cinese. E cosa ti aspetti ora dal futuro? “Ho tante idee e progetti anche per i ragazzi, per le mamme e i bambini. Credo sempre più che il vero cambiamento parta da sé stessi e dal coraggio di imparare a chiedere aiuto quando serve, di riceverne anche. La musica è un mezzo che può aiutare ad accrescere la consapevolezza".

“Fin da piccola trasformavo gli eventi forti della mia vita in una storia da raccontare e così tutto era più facile. La positività che mi contraddistingue è nata dall’amore dei miei zii, che mi hanno cresciuta come genitori e che amerò per sempre; il retrogusto amaro che completa la mia ombra, nasce dall’influenza dei miei genitori naturali. Attraverso il continuo e profondo ascolto interiore unito al lavoro spirituale, ho imparato a comprendere che il dolore è solo una sfumatura della mancanza di amore e nel tempo ho imparato a darmelo e a rivedere il passato con occhi diversi e trovarne il dono".

Cosa ti senti di suggerire alle altre donne, le nostre lettrici? “Vorrei trasmettere loro il valore della fratellanza, che  ho riscoperto soprattutto in questi ultimi anni imparando ad accoglierne le sfumature e scegliendo poi come vivere al meglio ogni aspetto della mia femminilità”.

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