Care
lettrici, Finalmente...ci
siamo! E’
arrivato il momento delle meritate vacanze
In
attesa di raccontarvi tante nuove e interessanti storie di giovani donne startupper,
vi auguro delle splendide e riposanti ferie!
Arrivederci
a settembre!
Nel
suo studio Cristina ha iniziato creando percorsi di crescita attraverso
l’espressione personale e l’utilizzo di colori e materiali rivolti alle utenze
più disparate (bambini, adulti, genitori, operatori, insegnanti, persone con
disagi psico-fisici). Col
tempo ha avviato una collaborazione con l’Ente Fiera di Vicenza per Abilmente, Mostra-Atelier della
Manualità Creativa che le ha dato modo di entrare nel mondo del Wedding.
Cristina crea coordinati alternativi per le future spose, scrive e vende
manuali sul riciclo creativo (tutto quasi esclusivamente via web).
“Ho
sposato la filosofia ECO. Volevo creare, ma trovavo molto più entusiasmante trasformare cose già esistenti che
andare ad acquistare materiali da bricolage. Ho iniziato
quasi per gioco a recuperare materiali di scarto, scoprendone mano a mano le
infinite potenzialità, gli aspetti etici ed ecologici e rivalutandoli come un mezzo estremamente utile per attivare le
proprie risorse interiori”.
“Questo
lavoro mi appassiona molto”.Confessa
Cristina. “Adatto
i manufatti di volta in volta a seconda delle esigenze. Per la
gestione quotidiana certo non è facile; ci sono state, ci sono e ci saranno
sempre delle scelte da fare per riuscire
a conciliare tutto. Riesco
ad avere una mia autonomia e al tempo stesso a seguire la famiglia.
Nel
frattempo subentra la crisi e il settore del tessile ne risente in modo
particolare. Antonella
si trova a fare un’altra scelta importante. In questa occasione infatti
riscopre la passione per la cucina (lei ha sempre amato cucinare per se e per i
suoi amici) e decide di lanciarsi in una nuova avventura: inizia a partecipare
a corsi specialistici e insieme a uno chef e un’amica dell’università, suoi
soci, apre una scuola, Cucina IN.
Antonella
è contenta della scelta che ha fatto, oggi ha un nuovo lavoro, ritmi diversi,
nuove sfide. Il suo
non è più un lavoro d’ufficio ma a diretto contatto con le persone. “Il
mio consiglio per le giovani donne che vogliono avviare un’attività in proprio?
Fate un business plan molto dettagliato e un bilancio dei costi realistico
prima di lanciarvi nella vostra avventura e fatelo solo se avete una grande
passione e una forte motivazione a seguire la vostra strada. L’imprevisto
è dietro l’angolo e bisogna essere sempre pronti ad affrontare spese extra o
inaspettate”.
Ebbene sì! Dopo aver raccontato su questo blog le storie di bravissime startupper, la protagonista di questo post sono io!
Come mamma sono emozionata nel dare il benvenuto a Beatrice e augurarle una vita piena di gioia e serenità!

E così, nel 99, Betta decide di rinunciare alla carica
di direttore marketing di una delle più importanti case produttrici di
giocattoli e si dimette, pur continuando a collaborare con l’azienda per tre
anni come consulente esterna.