giovedì 10 settembre 2015

Patrizia e la sua sfida da mamma lavoratrice

Eccoci qui, pronte per ricominciare dopo le vacanze estive con tanta grinta e voglia di ripartire al meglio! Tante mamme, sappiamo, si chiedono come poter conciliare nel migliore dei modi la vita familiare e intensi ritmi lavorativi. Sicuramente se lo è domandato qualche tempo fa Patrizia, tanto da far diventare il binomio ‘mamma e lavoro’ il fulcro della sua occupazione.
 
“Qualche anno fa, da neomamma, mi trovavo spesso a confrontarmi con le amiche e con altre mamme su come trovare il giusto equilibrio tra le due dimensioni, quella familiare e quella professionale. In rete non si parlava molto di questo. Digitando le parole ‘mamma’ e ‘lavoro’ non trovavo nulla di significativo. Da qui è nata l’ispirazione”.
 
Il progetto di Patrizia, Mamma&Lavoro, è nato proprio in quell’occasione. Un portale, oggi molto conosciuto, che offre alle donne e alle mamme spunti, idee, iniziative, corsi e molto altro ancora per trovare un nuovo lavoro o riprendere serenamente il proprio dopo una pausa. Un punto di riferimento in rete per far si che quel binomio ‘mamma e lavoro’ diventi sempre più reale e concretamente percepito nella nostra società.
 
Con la sua iniziativa, Patrizia ha voltato pagina, dopo aver lavorato per oltre vent’anni in azienda prima e in banca poi nell’ambito del facility management.
 
“Ho viaggiato moltissimo, avevo sempre la valigia pronta e anche se mi piaceva, andando avanti mi rendevo conto che avevo bisogno di cambiare. Dopo la nascita di Cesare e una carriera ben avviata, ho deciso di fare questo salto, mettendomi in proprio. Certo, all’inizio non è stato facile. Una scelta azzardata? Forse, ma mi ha dato la possibilità di creare una nuova realtà per le mamme e vivere meglio in prima persona quei momenti della vita di mio figlio che non torneranno più”. E i progetti non finiscono qui. Poco più di un anno fa Patrizia ha dato vita a Bambini a Milano e Bambini a Roma, due portali che segnalano a mamme e famiglie con bambini (fascia 0-12 anni) le iniziative, gli eventi e le attività ludiche o didattiche migliori in giro nelle due metropoli.
 
Oggi Patrizia, come tante mamme, ha poco tempo da dedicare alle sue passioni, ma trova sempre l’occasione per qualche viaggio, un buon film o un concerto dal vivo.
“La mia vita è cambiata in meglio perché lavorare a nuovi progetti è fonte di grande ispirazione per me. Incontro persone molto interessanti ogni giorno e con alcune di loro ho stabilito belle collaborazioni. A volte si lavora di più e non si lascia il lavoro in ufficio (come accadeva quando lavoravo in azienda) ma la motivazione è tanta e la voglia di far crescere Mamma&Lavoro è tanta”.
 
Anche questa è una bella storia di intraprendenza e di coraggio squisitamente femminile che ci dà spunti interessanti per ripartire con il piede giusto!

mercoledì 5 agosto 2015

Buone Vacanze!



Care lettrici, Finalmente...ci siamo! E’ arrivato il momento delle meritate vacanze

In attesa di raccontarvi tante nuove e interessanti storie di giovani donne intraprendenti, vi auguro delle splendide e riposanti ferie!

Arrivederci a settembre!



venerdì 3 luglio 2015

“Je suis unique”: Patrizia e la sua rinascita come stilista psicologa

Ogni donna è unica! Lo sa bene Patrizia, stilista di professione, che lo specifica su ogni capo della propria linea di sartoria demi-couture con il motto “Je suis...unique”.
 
E unica è pure la sua storia. Una storia di rinascita, intesa come ritorno alle origini della propria passione professionale dopo un periodo difficile. Donna e mamma caratterizzata da un temperamento passionale e una forte sensibilità, Patrizia nasce come stilista di moda, specializzandosi in ambito aziendale come progettista collezione e prototipi a modello. Poi diventa free lance e collabora con diversi atelier di capi su misura e da sposa, fino al momento delle 2 maternità.
In 8 anni nascono Riccardo e Alessandra, ora adolescenti e Patrizia ne approfitta per formarsi tantissimo a livello umano.
 
“In quegli anni ho studiato libri di pedagogia, frequentato corsi di psicologia e ho potuto sviluppare ed ampliare la mia consapevolezza e la mia empatia, cambiando la mia prospettiva di realizzazione. Tuttavia non mi identificavo come mamma a tempo pieno e da qui ho iniziato la ricerca di me stessa".
 
E’ un periodo di crisi profonda per Patrizia, ma è proprio allora che la sua creatività e curiosità (e in particolare una vera e propria ossessione positiva per la psicologia), prima finalizzate ai trend moda e alla progettazione, ora si amplificano comprendendo arti creative femminili dal ricamo, alla creazione di gioielli fino a corsi di floreal design.
 
Dopo aver ripreso a lavorare inizialmente come dipendente gestendo un negozio come floreal designer, Patrizia però capisce che “dopo aver preso una cotta per i fiori è tempo di tornare alla sua vera passione: costruire abiti".
Non è comunque un periodo facile per una free lance come lei: arriva la recessione e si fermano le progettazioni con le aziende clienti.
 
“E’ qui che ho deciso di rivolgere la mia attenzione al cliente finale, prima realizzando capi su misura alle amiche che mi richiedono questo servizio (la linea si chiama demi-couture by Patrizia Rebecchi), poi offrendo servizi di consulenza di immagine. Inizio così a tenere corsi per piccoli gruppi di donne su come valorizzare le loro caratteristiche e come scegliere tra i capi in commercio quelli adatti alla loro tipologia fisica e cromatica.
In contemporanea studio lo stile più adatto per occasioni di lavoro quali riunioni, viaggi di affari, conferenze.
In questo tipo di consulenza metto a frutto tantissimo il lavoro e lo studio di psicologia svolto in primis su di me".
Dopo un anno e mezzo l’entusiasmo è tanto così come l’impegno, specialmente se si considera che Patrizia ha creato una start up sia di prodotto che di servizio. La consulenza è, infatti, finalizzata alla valorizzazione delle caratteristiche uniche della donna, la quale poi consapevolmente sceglie cosa indossare stando lontana dai diktat della moda e dalle tendenze.
 
Patrizia non nasconde la felicità per la sua scelta: “Si sono soddisfatta, anche se l’ansia a volte schiaccia. Il cambiamento più significativo è l’azione, passare dai sogni ai progetti richiede il superamento di ostacoli interni, richiede di fare scelte che portato ad uscire dalla propria zona di comfort. Il consiglio è ascoltare la nostra voce interna, capire bene quali sono le proprie peculiarità e talenti e farli lavorare per noi. E soprattutto fare fatica! Se non ti stanchi, se non patisci non arrivi a capire cosa cerchi".