giovedì 14 gennaio 2016

Shopping & Charity Made in Italy: uno sguardo oltre le eccellenze del nostro Paese. La storia di Dada

Il Made in Italy, si sa, è il nostro orgoglio. L’eccellenza dei prodotti gastronomici e dell’artigianato locale, il valore dei nostri capolavori di arte e cultura, l’originalità e l’unicità di accessori e capi di abbigliamento sono elementi di grande apprezzamento e stima in tutto il mondo.

Tuttavia tali ricchezze e il valore stesso del brand “Made in Italy” sono spesso penalizzati dagli stereotipi e dalle notizie di cronaca negative riguardanti il nostro Paese. Per questo motivo è importante che vi siano iniziative in grado di mettere in risalto i numerosi aspetti positivi che lo caratterizzano.

E’ nato solo qualche giorno fa un portale, si chiama Shopping & Charity Made – in – Italy, che promuove l’eccellenza italiana in tutte le sue espressioni - culturali, sociali, artistiche, artigianali e produttive, turistiche e naturali. 

Ma non solo. Accanto all'informazione, alla promozione di servizi e prodotti, alla possibilità di entrare in contatto con artisti, imprese e artigiani, questo sito sostiene lo sviluppo del no profit attraverso il sostegno concreto a Fondazioni ed Enti benefici con delle donazioni.
Non un semplice portale di arte e cultura. Un luogo virtuale in cui trovare affidabilità nei brand e empatia rispetto ai valori sottostanti. Nel sito è possibile fare esperienza di shopping, avere indicazioni di acquisto di beni e servizi di eccellenza, trovare pacchetti turistici e ricevere segnalazioni di angoli particolari e esperienze uniche e al contempo sostenere realtà e associazioni no profit che portano alto il nome del Made in Italy all'estero e curano il patrimonio artistico e culturale.

Come spesso capita, dietro a questo bellissimo e articolato progetto c’è una donna di grande intraprendenza, entusiasmo, con il suo vissuto personale. E’ la volta di Dada Fantini, un’imprenditrice e consulente italiana che ci ha raccontato la sua storia e i retroscena della sua iniziativa.

“Shopping & Charity Made-in-Italy è la summa di tutto il mio percorso lavorativo, delle mie competenze e delle conoscenze che ho avuto modo di stringere in oltre venticinque anni di attività”, mi racconta. “E’ il frutto di un grande lavoro personale e poi di gruppo e nasce come strumento per valorizzare il meglio del nostro Paese e della nostra Comunità, sia qui sia all'estero”.
Dada è una professionista che arriva dal mondo della fotografia per storia familiare. Cresce con l’amore per la fotografia. Nel corso dell’adolescenza intraprende il teatro nel periodo in cui sta prendendo piede il teatro multimediale. A cavallo tra gli anni 70 e 80 Dada si appassiona al mondo della moda e alla pubblicità e inizia un lungo percorso in questi settori. “Mi ritengo molto fortunata”, confessa. “In quegli anni grazie a una serie di combinazioni ho potuto sperimentare diversi lavori, dal giornalismo alla scenografia teatrale, al piccolo schermo. Ho conosciuto molti personaggi nel campo della moda e della fotografia”. 

Per scelta, Dada svolge per anni il ruolo di Art Director in qualità di free lance, con un particolare focus sulla pubblicità e la moda.
Alla fine degli anni 80 inizia a dedicarsi anche al design, continuando a mantenere i rapporti con le case editrici, come consulente. Nel frattempo collabora anche con alcune Onlus. “In questa occasione è iniziata per me la join venture tra no profit e mondo pubblicitario. Da qui in poi ho cercato sempre di mettere insieme i due aspetti”.

Ed eccoci arrivati all'ultimo tassello. In quegli stessi anni Dada convola a nozze e si ritrova a seguire il marito a Miami. E’ lì che si rende conto che l’essere italiani, il made in Italy, è il non plus ultra. Da allora si impegna ogni giorno per portare avanti l’eleganza, la qualità, l’unicità dell’eccellenza italiana e organizza numerosi eventi all'estero. Grazie a questa esperienza riflette proprio su quanto abbiamo da raccontare e quante bellissime storie italiane si possano esportare.

Oggi il suo progetto è online. “Shopping & Charity è l’insieme di competenze, conoscenze, analisi di mercato, studi, ricerche negli ultimi anni”. Per la parte di realizzazione tecnica e per il business plan, Dada è stata supportata da un team di consulenti ed esperti oltre che da Formaper.

Perché donare? “Il bello ha un forte legame con la filantropia. L’ho notato in diverse occasioni. Ho visto da vicino le eccellenze italiane e conosciuto personaggi noti al grande pubblico che portano in sé una grande sensibilità. E’ questo il risvolto che voglio far conoscere e trasmettere”, commenta.

Quale consiglio si sente di dare a giovani donne imprenditrici e startupper? “Vorrei dire loro che se nel corso della loro avventura avvertono momenti di difficoltà e solitudine, devono sempre cercare stimoli esterni e luoghi d’appoggio. E’ importante non isolarsi, non rimanere da soli con le proprie idee, ma condividerle e ascoltarle. La rete è un ottimo strumento di sostegno”.

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